Quando l'arte oltrepassa i limiti

Vasiliji Kandinskij affermava che: “L’arte oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, e indica il contenuto del futuro”. Questa è un’affermazione che sta girando per tutto il web, condivisa in primis dal Museo del Novecento di Milano e in poco tempo subito ripostata da un gruppo eterogeneo e variegato di persone e pagine in differenti canali social. 
Ebbene il mio compito odierno però è quello di contestualizzare tale pensiero all’epoca contemporanea, cercando di comprendere alcuni meccanismi artistici e storici che condizionano la stessa affermazione di Kandiskij. L’arte, secondo l’artista, oltrepassa i limiti nei quali il tempo vorrebbe comprimerla, affermazione dove si sottolinea l'immortalità della disciplina creativa. L’eternità rispecchia una lama a doppio taglio perché rappresenta sia la chiave di successo sia di dolore per numerosi artisti, siano essi contemporanei o di epoche passate. Ovviamente qualsiasi artista è spinto a concepire e realizzare opere visive con l’obiettivo che si possano trasmettere per l’eternità, così da entrare in modo indelebile, con il proprio vissuto ed il proprio bagaglio, nella storia dell’arte. Allo stesso tempo però questi artisti sono attanagliati da una morsa di dubbi circa il riuscito successo della propria impresa, di cui solo il tempo ne potrà decretare l’affermazione o meno. Si tratta di una strada difficile ed irta di difficoltà che è facilmente soggetta a modificazioni, in quanto tracciata dallo stesso genere umano. Chi era sconosciuto sino a qualche anno addietro può risultare oggi un maestro d’arte ritrovato, degno di opportune valorizzazioni tramite mostre ed esposizioni. 
Questa mia affermazione è frutto del fatto che l’arte circola solo se essa viene scoperta, descritta e raccontata attraverso metodi, tempistiche e modalità corrette, ma se questo processo viene meno anche la stessa trasmissione crolla. Proviamo ad esemplificare questo concetto con esempi pratici e molto attuali che riguardano l’arte contemporanea. L’arte dei nostri giorni è per lo più sconosciuta ad un grande bacino di utenti, rappresentando, nell’immaginario comune, un club di privilegiati dove circolano opere di difficile lettura interpretate da solo pochi eletti. Questa lettura è completamente errata perché l’arte contemporanea usa schemi assai semplici che seguono, in alcuni casi, l’esempio di opere del passato, reinterpretate per le tematiche e le condizioni sociali dei nostri giorni. L’arte attuale non è di difficile comprensione, semmai è di difficile approvazione perché spesso ci mostra ciò che noi vogliamo ignorare nonostante sia sotto i nostri occhi. In questa molteplicità creativa ci sarà, sicuramente, almeno un artista che ha saputo trasmetterci qualcosa a modo suo. Quando avremo scovato il nostro vate artista del XXI secolo a noi spetterà il compito di seguirlo, di informarci sul suo bagaglio, così da poter trasmettere il suo operato alle future generazioni, rendendo la sua arte realmente immortale. 
Pertanto condiviamo il messaggio di Kandinskij ma leggiamolo con coscienza e con cognizione di causa, così da ben adattarlo ai nostri giorni affinché il lungo percorso artistico ci possa indicare il contenuto della nostra strada futura. 




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