L'abilità di saper cogliere l'attimo

L’11 Febbraio verrà venduto all’asta, da Sotheby’s, l’ultimo dipinto della serie Splash realizzata da David Hockney a metà degli anni Sessanta. Un’opera che è stata stimata fra i 20 ed i 30 milioni di dollari, un prezzo assai elevato che viene giustificato dalla ricercatezza artistica nel catturare, pittoricamente, un momento preciso e specifico. Lo stesso Hockney illustra come la scena da lui dipinta si sia svolta in una brevissima frazione di secondi eppure il tempo da lui impiegato nel raffigurare questo attimo corrisponde all’incirca ad una settimana. 
Hockney risulta, ad oggi, uno dei principali esponenti della Pop Art, interprete di immagini simbolo che ben raffigurano uno scenario onirico e surreale condiviso ed accettato. Pensando a questo artista le prime immagini che ci vengono in mente sono sicuramente delle piscine spesso deserte, uno scenario semplice eppure ricco di simboli culturali che ci ricordano il benessere sociale che si è vissuto in California negli anni Sessanta. Le opere di Hockney sembrano delle reali polaroid in grado di riportarci a momenti ben precisi del passato, catturati, però, grazie all’antica tecnica pittorica. I dipinti di Hockney risultano differenti varianti compositive realizzate sulla base di un blu intenso deviato di fiamma in base all’occasione ed al soggetto che si vuole rappresentare. 
Una realtà che è stata raffigurata da differenti artisti a lui contemporanei, come Andy Warhol, visionario che prediligeva lo strumento fotografico, in particolar modo la polaroid strumento simbolo di una cultura usa e getta. Confrontando l’operato di queste due figure: Andy Warhol e David Hockney, chiunque avrà la possibilità di giungere ad una propria interpretazione sul significato storico, sociale e artistico derivato dalla cultura Pop.
Nonostante questi apprezzamenti e queste lodevoli qualità riguardanti l’operato di David Hockney, artista scoperto solo recentemente dal grande pubblico, si noti che quando si parla di Pop Art i primi nomi o opere che ci vengono in mente sono riconducibili ad Andy Warhol o Roy Lichtenstein.  Andy Warhol risulta la figura cardine di tale corrente, in quanto artista e personaggio simbolo di un’arte popolare, eccentrica ed esasperata per lo più dei casi. La figura di Hockney ha acquisito fama presso il grande pubblico grazie alle numerose esposizioni ed aste di Sotheby’s e Christie’s, due fattori centrali che hanno permesso la diffusione della sua arte, una volta più di nicchia rispetto a quella di Warhol. Questo dato sottolinea, ancora una volta, la centralità delle case d’aste e dei collezionisti privati al fine di rendere meno elitario l’apprezzamento di specifici artisti che altrimenti non godrebbero di tale visibilità. Una frase che suona assai strana perché le opere vendute in sede d’asta hanno di per sé dei valori elitari, in quanto fruibili da un solo utente che dispone di notevoli possibilità economiche. L’altra faccia della medaglia, ovvero il conseguente interesse su ampia scala di artisti sconosciuti prima del loro successo di mercato, è un dato rilevante imputabile all’ampio uso dei mezzi di comunicazione da parte delle case d’asta. Mezzi che amplificano nettamente il processo di divulgazione culturale e permettono al grande pubblico di appassionarsi ad un’arte spesso più di nicchia. Il processo di emulazione, delle tendenze culturali intraprese da persone facoltose, risulta, ad oggi, il mezzo divulgativo più vincente, essendo un’operazione che rende più accessibile operazioni artistiche complesse e spesso particolari.


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