La gratuità vale la candela?

La gratuità vale la candela?


Oggi parliamo di un acceso dibattito che verte su tematiche sociali ed ambientali fra la scrittrice egiziana Ahdaf Soueif e il British Museum di Londra. 

La scrittrice Soueif, ex amministratrice del British Museum, riporta, in un articolo per la London Review of Books, le criticità che si celano all'interno di questa istituzione museale tesa ad approfittare dell'importante sodalizio finanziario con la BP oil, azienda operante nel settore del petrolio. 

La scelta di rassegnare le dimissioni, da parte di Soueif, non è una banale protesta di carattere ambientalista ma vuole portare al centro dell'attenzione pubblica differenti tematiche ed operazioni, attuate da istituzioni culturali, spesso date per scontate oppure, nel peggiore dei casi, neanche illustrate alla comunità. Infatti, la scrittrice sostiene che le entrate derivanti dalla BP oil potrebbero essere facilmente rimpiazzate da sovvenzioni provenienti da società più in linea con i messaggi attuali diffusi, in particolare modo, dallo stesso mondo culturale. A questa prima analisi consegue un approfondimento circa l'impiego del museo di questi fondi, evidenziando la tendenza ad assumere personale tramite associazioni esterne che, nella maggior parte dei casi, obbliga i dipendenti a rinunciare a basilari diritti contrattuali.

A fronte di quanto riportato dalla scrittrice Soueif è normale porsi l'interrogativo se la gratuità dell'entrata può giustificare la mercificazione di questa istituzione culturale a favore dei grossi colossi imprenditoriali e delle opinabili scelte in materia di personale. A voi l'ardua sentenza.

https://artreview.com/news/news_16_july_2019_novelist_ahdaf_soueif_attacks_british_museum_as_she_quits_board/



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