C'era una volta una Città Ideale
Almeno una volta nella vita vi sarete sicuramente imbattuti nel dipinto conosciuto come Città ideale. Si tratta di un’opera raffigurante, grazie ad un perfetto gioco di prospettive, la piazza centrale di Urbino. Rimarrete un po’ sconvolti, almeno questa è stata la mia reazione iniziale, nello scoprire che l’autore di questa celebre opera rimane ad oggi di dubbia provenienza, infatti si ipotizza una possibile attribuzione a Luciano Laurana. Egli è stato un celebre architetto che ha contribuito attivamente nella diffusione di uno stile architettonico rinascimentale, tendenza innovativa per quegli anni, riscontrabile nella struttura, esterna ed interna, del Palazzo Ducale di Urbino progettato in parte dallo stesso architetto. Lo stile rinascimentale si basa sul recupero degli antichi fasti del glorioso passato greco e romano, dettagli evidenziabili nella costante presenza di colonne doriche. A questi particolari ben si associa un elemento del tutto innovativo: la prospettiva ebbe l’apice del suo successo e riconoscimento nell’Italia cinquecentesca, diffondendosi in differenti ambiti, dove artisti ed architetti si dedicarono alla raffigurazione e realizzazione di scene differenziate per piani ottici di visione. Sono proprio questi canoni così rigorosi e raffinati a ridefinire l’aspetto di numerose città italiane come Firenze, Urbino, Ferrara, ecc... Si tratta di una ridefinizione della stessa città, riconcepita e ridisegnata secondo innovative ed originali concezioni planimetriche ed urbanistiche, basate sulla suddivisione dell’urbe per assi stradali prospettici, così da offrire ampie vedute e percorrenze fra i numerosi palazzi di quell’epoca. Le ideologie e le tecniche utilizzate da architetti come Luciano Laurana, rispecchiavano dei nuovi modi di concepire la città, intraprendendo una riqualificazione architettonica che aveva come conseguenza un ridisegno dello stesso tessuto sociale. Questo è l’ideale rinascimentale che l’architetto Luciano Laurana ha cercato di diffondere dapprima a livello strutturale ed in secondo luogo, forse, a livello visivo con il dipinto intitolato Città ideale.


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