In una bolla d'acqua
Passeggiando per le città e metropoli italiane vi sarete sicuramente accorti di come il paesaggio urbano si sia trasformato ed evoluto in questi ultimi tempi. Il grigiore della vita metropolitana si è trasformato in un arcobaleno di colori, dove l’arte ne fa da protagonista, in particolar modo grazie ai graffiti e alla street art. Il principale obiettivo di tali operazioni artistiche è quello di far avvicinare l’arte, nelle sue molteplici sfaccettature, ad un numero sempre maggiore di spettatori, rendendo tale disciplina una parte nodale della quotidianità. Un esempio degno di nota di tale operazione riqualificativa, è riscontrabile nelle opere affisse, in numerose città italiane, dello street artist Blub. Di particolare rilievo, fra tutte le sue attività, è l’azione intitolata L’arte sa nuotaredove lo street artist riproduce, negli angoli più inusuali di alcune città italiane, opere d’arte senza tempo come La Giocondao La Dama con l’ermellinoimmerse all’interno di un contesto subacqueo e pertanto costrette ad indossare maschera e boccaglio. Firenze, città natale dell’artista ma anche la culla del rinascimento italiano, risente maggiormente l’influsso dell’azione di Blub, dove è possibile osservare un elevato numero delle sue opere. La street art, ed in particolar modo questa operazione artistica, nasce con l’obiettivo di avvicinare l’arte ad un pubblico più ampio, sovvertendo le regole standard imposte dal mercato dell’arte e, mi auguro, favorendo un possibile ampliamento di futuri visitatori museali. L’arte di Blub si rende così, a misura d’uomo, ritornando a vivere le problematiche e le esigenze dell’attuale umanità, rappresentandole tramite la metafora dell’acqua, facendoci riflettere sulla frenesia del nostro quotidiano che spesso ci fa sentire con “l’acqua alla gola”. Le opere dello street artist risentono di tale problematiche e si immedesimano nella stessa sensazione asfissiante in cui vive la maggior parte dell’attuale società, ecco perché gli antichi capolavori sono raffigurati in una bolla d’acqua, riuscendo a respirare solo tramite mezzi specifici come la maschera subacquea ed il boccaglio. Grazie all’operazione di Blub l’arte ritorna a trattare l’attualità, documentandola, analizzandola ed, infine, offrendone una propria interpretazione. Si può affermare che, attraverso il ciclo murale intitolato L’arte sa nuotare, la cultura visuale ritorni alle sue origini, cercando di recuperare i valori rinascimentali al fine di riadattarli all’era contemporanea.


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