La storia dell’arte al femminile
Dalla notte dei tempi si è soliti associare la nascita della storia dell’arte a menti illustri, generalmente di sesso maschile, ma seriamente questo interminabile puzzle culturale ha origini prettamente maschili?
Ebbene la risposta è no, infatti, sin dall’antica Grecia è riscontrabile la presenza di numerose donne intente ad operare nell’ambito artistico, artiste che furono citate e ricordate, per la prima volta, negli scritti di Plinio il Vecchio, filosofo naturalista e comandante dell’Impero romano. Il filosofo riporta i nomi delle principali pittrici greche dei suoi anni: Timarete, Kalypso, Aristarete, Iaia e Olympas,documentandone l’attività e lo stile figurativo.
Noi oggi ripercorreremo la storia di Timarete, evidenziando il suo enorme potenziale nel diffondere la professione artistica anche nel genere femminile. Timarete era la figlia di un celebre pittore greco, chiamato Micone il Giovane, artista impegnato ed attivo nello sviluppo di uno stile arcaico, delineando con tale termine una tendenza figurativa fortemente geometrizzata e formale che risentiva di influssi orientaleggianti. L’educazione creativa di Timarete fu fortemente condizionata dallo stile figurativo del padre, tanto che ella riadattò lo stile arcaico secondo una personale lettura. Oltre agli insegnamenti paterni, Timarete ricevette lezioni di pittura e di scultura di bronzi da Polignoto di Taso, primo e vero artista che emerse, fra tutti i suoi colleghi, grazie al suo particolare stile raffigurativo. Timarete ereditò dal padre, Micone il Giovane, la rigorosità compositiva delle sue opere pittoriche mentre, grazie agli insegnamenti di Polignoto di Taso, riuscì a dipingere le vesti e le espressioni facciali con grande naturalezza, due doti del tutto innovative per quegli anni. L’artista, oltre a ritrarre i classici miti greci, si dilettò nella raffigurazione dal vivo di alcuni illustri personaggi della sua epoca, queste sue capacità la resero una pittrice conosciuta ed acclamata a livello nazionale, acquisendo fama in tutta la Grecia.
Ad oggi la reputazione di Timarete ha superato i confini nazionali e temporali, infatti, nel XV secolo il mito e la storia della pittrice ha attirato l’attenzione di alcuni miniaturisti britannici che l’hanno ritratta nell’atto di dipingere, evidenziandone le sue doti artistiche, sottolineando la sua centralità nel panorama greco arcaico. La British Library di Londra custodisce scrupolosamente questa preziosa miniatura, simbolo di una storia culturale e creativa squisitamente femminile, che ha saputo protrarsi negli anni e diffondersi in tutta Europa.


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