SUGGESTIONE
Vulnerabile, sensibile, suggestionabile.
Lati nascosti di un essere, vivente, parlante ed attivo nella società,
in cui non può mostrare il suo vero essere interiore.
Lasciarsi trasportare dal momento presente, dal qui ed ora,
senza alcun programma prestabilito, senza dover sottostare a
diktat estetici, essendo semplicemente sé stessi.
Quando si arriva ad ignorare la voce che governa la nostra mente,
così da non lasciarsi influenzare o suggestionare dall’ambiente circostante?
Quando spegniamo i dispositivi telefonici e ritorniamo ad essere umani,
semplicemente presenti nelle nostre bellezze e nelle mille sfumature di imperfezioni.
Prima di addormentarci ripercorriamo la giornata, con la mente che vaga già al domani.
Siamo foglie al vento, suggestionabili dall’esterno ma mai suggestionate dal
proprio essere interiore.
Forse, con l’avanzare degli anni, si inizia realmente a comprendersi.
Si dice che il tempo lenisce, cura le ferite che sembravano
non marginabili, iniziamo a fare pace con il vero noi.
E fu così che ci si inizia a dimenticare delle suggestioni, questo diventa un termine
obsoleto al nostro io, simbolo di una visione superficiale e vulnerabile della realtà,
troppo distante da un legame interiore.
La testa comanda, ma il nostro corpo resta immobile ed impassibile, davanti
ad una errata suggestione. Il sottofondo diventa un tappeto musicale
di un lontano vivere, il chiacchiericcio mentale prende, spesso, il sopravvento,
ma dobbiamo per forza dargli ascolto, oppure come ignorarlo?
Spegnere tutto, prendere ed andare, riconnettersi con l’essenziale, capire
l’importanza dei valori primari della vita, ascoltare la nostra irrazionalità e proseguire
dritti senza una meta, voi ce la fareste?
E se volete proprio lasciarvi suggestionare, che sia almeno di un bel paesaggio o
di un attimo di vita e, nulla più.
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La parola suggestione racchiude un mondo complesso e affascinante. Derivata dal latino suggestio, indica originariamente l’atto di “mettere sotto”, ossia influenzare qualcuno senza che ne sia pienamente consapevole. In ambito psicologico, la suggestione è un meccanismo attraverso cui una persona può essere indotta a credere, sentire o agire in un certo modo sotto l’effetto di un’influenza esterna. Questo processo non implica costrizione, ma si basa su un sottile gioco di emozioni, aspettative e stati mentali.
La suggestione è alla base di molte dinamiche sociali, dalla pubblicità alla politica, fino ai fenomeni di massa. Spesso non ci rendiamo conto di quanto siamo influenzati da parole, immagini o gesti che parlano direttamente all’inconscio, attivando memorie, desideri o paure.
Ma suggestione non ha solo un significato psicologico. Il termine si usa anche in senso figurato per indicare il fascino profondo che certi luoghi, suoni o atmosfere riescono a esercitare su di noi. Un paesaggio avvolto nella nebbia, una musica lontana o il profumo della pioggia sull’asfalto possono provocare un’emozione intensa e inspiegabile: è la suggestione che agisce, toccando corde intime e misteriose.
In fondo, essere suggestionabili è parte della nostra natura umana. Non significa essere deboli, ma aperti, sensibili, capaci di lasciarci attraversare dal mondo. Come ogni potere, anche la suggestione può essere usata in modo positivo o manipolatorio. Riconoscerla è il primo passo per non subirla passivamente, ma imparare a conviverci con consapevolezza.


Bellisima anche questa! ❤️
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